venerdì, 09 maggio 2008

IL NOSTRO NUOVO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA...E LA MAFIA

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In un video (acquisito dalla Procura di Palermo) girato alla festa di nozze della figlia del capomafia di Palma di Montechiaro (Ag) Croce Napoli, morto l'anno scorso, si vede il giovane deputato nazionale di Forza Italia Angelino Alfano, baciare il capomafia.
Alfano afferma di non avere conosciuto Napoli e di essere andato al matrimonio invitato dallo sposo.


Alfano (Futuro Ministro della Giustizia) parla di Cuffaro

Angelino Alfano, Ministro della Giustizia del nuovo governo Berlusconi, attesta stima per "Toto" Cuffaro; colpevole di favoreggiamento semplice
nel processo di primo grado per le 'talpe' alla Dda di Palermo e
condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici
uffici.
Ascolta l'audio da Radio Radicale.

Visto che siamo in Tema ecco anche un articolo su SCHIFANI: PRESIDENTE DEL SENATO

schifani

LA MAFIA RINGRAZIA
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martedì, 29 aprile 2008

Stand on the Right!

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"C'è sempre un momento nella storia degli uomini in cui la difesa della propria tradizione culturale vuol significare che tutto ciò che è accaduto non è stato vano, che il tormento, la gioia, l'odio, l'amore folle e smisurato per affermare la realtà di una passione continuano a vivere e ad avere un senso."

Questo è quello che trovo scritto in un sito di Destra, e più rifletto e più mi accorgo che vale un pò per tutti gli italiani.
Roma va a Destra, gli operai vanno a Destra, il nord va a Destra, l'industria, il mercato, la televisione ma soprattutto la SINISTRA va DESTRA...applaude Schifani, non attacca Berlusconi, prende le distanze dalla piazza del referendum sull'informazione (forse perchè non riesce più neanche a riempire il cortile di casa propria), al governo tradisce l'eletorato, non tocca le leggi scandalo del precedente governo, non aiuta i precari, si scorda il conflitto d'interesse...insomma cose trite e ritrite...
Di cosa ci lamentiamo insomma? Neanche 50 anni fa avevamo Mussolini e non ci ha insegnato nulla, anzi c'è gente che lo ha sempre difeso e nosta
giulio-andreottilgicamente sognato, Garibaldi si è fatto un culo così per unire un popolo che non voleva assolutamente condividere nulla con i vicini di casa, ci spaventiamo se un comico da una piazza accusa la classe politica e non ci spaventiamo se un mafioso presiede le elezioni del nuovo governo che di condannati per mafia ne ha anche troppi...
Insomma l'Italia non è mai stata di SINISTRA...l'Italia si inginocchia volentieri a chi gli dice cosa e come deve agire...non ci è mai piaciuta la Libertà....in Frncia tagliavano la testa al re...in Italia dopo tutto lo ricandidiamo per gli Italiani all'estero, nonostante oltre ad essere un Savoia, è anche un cocainomane, condannato per sfuttamento della prostituzione, per lo scandalo dei videopoker etc...
Quindi chi rimane basito se ROMA  è di destra, se l'Italia tutta è andata a destra...sappia, che l'unica motivazione per cui c'è o c'è stata la Sinistra in Italia...è che ad un certo punto per colpa di Mussolini e di tutti i coglioni che l'hanno seguito, l'Italia ha visto le Bombe, la Morte e la Fame.....
"Speriamo quindi che qualcuno torni a bombardarci" magari lo scoppio delle bombe ci sveglia da questo coma irreversibile.
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martedì, 15 aprile 2008

Ognuno ha quel che si merita!

Un giorno Travaglio disse che l'Italia soffre della sindrome dell'uomo dal balcone.
L'Italia non è mai stata comunista neanche quando piovevano le bombe sopra la testa della gente.
L'Italia si merita Berlusconi, si merita le bugie e le illusioni a breve termine, si merita di vedere la "Sinistra" sparire dal panorama politico, si merita di avere come terzo partito del paese la LEGA NORD...si merita questa informazione malata.
L'Italia se ne sta con le mani in tasca quando gli toccano i salari, la libertà, quando i padroni lasciano morire gli operai, se ne sta ferma a guardare la seconda casta: IL SINDACATO che da dietro le scrivanie permette alla PRIMA CASTA di distruggere la lotta di classe, il significato degli scioperi e dei referendum.
Chi si lamenta siamo noi....a noi è dato fare opposizione sul territorio... a noi tocca far svegliare la massa...ma se non vuole svegliarsi cosa possiamo fare?
L'Italia è Berlusconiana perchè Berlusconi rappresenta l'Italiano medio...quello sbeffeggiato all'estero perchè se ne infischia delle regole, quello che se può fotte il vicino, quello che scende in piazza solo per il calcio, quell'italiano che diventa ladro basta che gli si propone l'occasione..."l'occasione fa l'Italiano ladro"...basta guardare esami rubati o comprati, falsi in bilancio e dichiarazione dei redditi ridicole da parte di ogni classe sociale...ultimi nelle graduatorie della libertà di informazionE..ultimi per le nuove tecnologie, le energie rinnovabili...ci siamo venduti tutto....il settore chimico, la metallurgia, ci stavamo per vendere anche le coste....PRIMI per debiti, per penali da pagare all'europa, Alitalia, Televisioni, Banche, Parmalat etc....qualcuno è rimasto sbigottito dall'esito finale delle votazioni...io me lo aspettavo... e forse lo desideravo....meglio scendere la china velocemente senza alimentare false illusioni...Veltroni si dovrebbe vergognare...come tutti gli altri partiti che ora faranno la fila per i rimborsi elettorali....ecco cosa sono state queste elezioni...una bella messa in scena per far guadagnare altri soldi alla casta.....
Lavoravo in fabbrica e gli operai con cui dividevo la mensa pagavano mutui allucinanti per case più grandi del necessario..per automobili che generalmente trasportano culi pieni di soldi, cellulari ultima generazione e vestiti griffati.....ecco ora siete stati accontentati.....
E quando saremo tanti e saremo più forti...non mi scorderò di VOI piccoli Berlusconi che avete sputato sulla vita di chi la vita ve l'ha donata in cambio delle libertà di opinione, di pensiero, di sciopero...
Ora ciucciate tutti dalla mammella acida e ipocrita di quei mafiosi impuniti...
Ma non sperate, quando il cielo vi cadrà addosso, nella nostra accondiscendenza....un giorno cambieranno le cose...e io sarò seduto sulla sponda del fiume, con una canna in bocca e una birra ad aspettare tutti i vostri cadaveri che passeranno galleggianti in un fiume di lacrime........da coccodrillo!

25 APRILE V2DAY........ SI COMINCIA DA QUì........
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venerdì, 28 marzo 2008

vuoi votare il dissenso? ecco come fare! - Importantissimo..se non voti...favorisci il premio di maggioranza!

... I voti validi non arrivavano al 25%, distribuiti fra il partito di destra, 13%, il partito di mezzo, 9%, e il  partito di sinistra, due e mezzo per cento. Pochissimi i voti nulli, pochissime le astensioni. Tutte le altre schede, più del 70% del totale, erano bianche.'...

Così finisce il primo capitolo del romanzo 'Saggio sulla lucidità' di Josè Saramago (Azinhaga, 1922) Premio Nobel per la letteratura nel 1998; uno dei miei autori preferiti!  A differenza però di quanto avviene in questo avvincente 'giallo politico', non credo che nelle prossime elezioni politiche italiane le percentuali dei voti validi risulteranno così basse da non permettere ad uno dei due principali schieramenti politici di accaparrarsi anche le schede bianche, insieme a quelle nulle.    

Considerato che il diritto al voto è la principale libertà di espressione di ogni cittadino, libertà conquistata sulla pelle dei nostri padri e su quella dei loro padri, è un diritto cui non intendo rinunciare, nonostante il degrado dell'intera 'classe politica' italiana.

Stanno girando su internet le indicazioni per non disertare le urne ovvero non andare a votare tappandosi il naso.  Il messaggio è il seguente ( i riferimenti di legge sono veritieri):

      << Metodo tratto da un commento a un post di Travaglio sulla candidatura di Ferrara,
      il link: http://www.voglioscendere.go.ilcannocchiale.it/


      METODO LEGALE PER ESPRIMERE IL PROPRIO PERSONALE DISSENSO AI CANDIDATI DELLE PROSSIME ELEZIONI ED ASSOLVERE AL PROPRIO DOVERE DI CITTADINO SENZA REGALARE VOTI INCONSAPEVOLMENTE!

Se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.

Infatti (vedi REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.


ESISTE UN'ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!


      Tutto si basa usando una procedura prevista dalla legge; ecco nei dettagli il sistema da usare:

1.. ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA

2.. ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato'

3.. PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA

4.. ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio 'Non mi sento rappresentato da nessuno dei politici inseriti nelle liste elettorali!')

      COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI

Nel caso in cui gli scrutatori vi facessero problemi di inattuabilità della procedura appellatevi al seguente testo di legge:

Testo Unico delle Leggi Elettorali, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5:

'5) Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è  punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000'.

INOLTRATE, INFORMATE, DATE UNA POSSIBILITA' DI ESPRESSIONE POLITICA A CHI NON SAPREBBE DOVE PORRE LA PREZIOSISSIMA CROCE DI GRAFITE. >>
KChannel alle 20:40 in: politica, domande, democrazia, potere, dissenso, kchannel
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lunedì, 28 maggio 2007

Viva Google!

Google Video oscura il documentario della BBC sui preti pedofili

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Google Video ha cancellato per chissà quale motivo il filmato che girava in rete, ovvero la versione sottotitolata in italiano del documentario della BBC Sex crimes and the Vatican, tradotto per i non anglofoni in Crimini sessuali e Vaticano.
Ma siccome cancellare una cosa dal web, soprattutto quando interessa a molta gente, è quasi impossibile, ecco alcuni link per permettere ai «ritardatari» di vedere comunque il filmato.

Potete inoltre trovare il filmato su e/aMule. I file .torrent devono essere aperti con un client BitTorrent, come µtorrent per windows, BitRocket per Mac OS, GnomeBitTorrent per Linux.

 

Ed ora come sempre la scelta è vostra se continuare ad usare Google o fare finta che sia una cosa da poco.

KChannel alle 16:49 in: filmati, censura, ingiustizie, democrazia, potere, dissenso, pedofilia, kchannel
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sabato, 12 maggio 2007

Buongiorno Italia!

sofficini
Buongiorno Italia, gli spaghetti al dente
e un partigiano come Presidente
Con l’autoradio sempre nella mano destra
e un canarino sopra la finestra
Buongiorno Italia con i tuoi artisti,
con troppa America sui manifesti
Con le canzoni, con amore, con il cuore,
con più donne, sempre meno suore…

Buongiorno Italia, buongiorno Maria
Con gli occhi pieni di malinconia,
Buongiorno Dio! Lo sai che ci sono anch’io?

Lasciatemi cantare con la chitarra in mano
Lasciatemi cantare una canzone piano piano,
Lasciatemi cantare perché ne sono "fiero"
Sono un italiano, un italiano vero!

Buongiorno Italia che non si spaventa,
con la sua crema da barba alla menta
Con un vestito gessato sul blu,
e la moviola la domenica in Tv,
Buongiorno Italia del caffè ristretto,
di tutto quello che non ci hanno detto,
con la bandiera sempre in tintoria
e una 600 giù di carrozzeria

Buongiorno Italia, buongiorno Maria
Con gli occhi pieni di malinconia,
Buongiorno Dio! Lo sai che ci sono anch’io?

Lasciatemi cantare con la chitarra in mano
Lasciatemi cantare una canzone piano piano,
Lasciatemi cantare perché ne sono fiero
Sono un italiano, un italiano vero!

Sono un italiano, Sono un italiano,
Sono un italiano, Sono un italiano,

Un italiano nero
KChannel alle 14:26 in: democrazia, dissenso, kchannel
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giovedì, 10 maggio 2007

G8 Giustizia PT II

Genova: il Questore del G8, Francesco Colucci: "eravamo condizionati"
 
sabato 5 maggio 2007  - 09:26:21, in Dialoghi,

Con Diego Marchesi, Fabio Bovi e Carlo Gawen su Genova con un nuovo articolo di Massimo Calandri dal suo confino di Boccadasse.

Il caso della condanna dello Stato per il pestaggio di una militante della Rete Lilliput a Genova censurata in maniera ANTICOSTITUZIONALE dai media, sta finalmente, almeno in Internet, girando, forse anche un po' per merito di GennaroCarotenuto.it. Ma sta girando soprattutto per merito di giornalisti coraggiosi e con memoria come Massimo Calandri de La Repubblica che sicuramente non faranno carriera per questi articoli. Ebbene sì, perfino a Repubblica ci sono giornalisti onesti!

E' triste che in democrazia e in apparente libertà di stampa si debba essere coraggiosi per scrivere non di camorra o mafia ma di repressione da parte di corpi dello stato. E' assolutamente consigliabile leggere in calce a questo pezzo, l'articolo di Calandri sulla vergognosa testimonianza di un questore della Repubblica, Francesco Colucci, che non sa, non ricorda, ma tra le righe afferma una cosa capitale: "eravamo condizionati [dalla politica?] ad intervenire [e quindi violare i diritti umani di liberi e pacifici cittadini]". Ovviamente anche questo articolo di Calandri non ha varcato i confini dell'edizione genovese di Repubblica. E' sostenibile che i processi non siano più un fatto nazionale?. Che fine ha fatto la Commissione d'Inchiesta promessa?

Dov'è la grande stampa, Bruno Vespa, Michele Santoro, Aldo Forbice, Giuliano Ferrara, Gad Lerner, Enrico Mentana, Giovanni Floris?


Eppure ricordate quando la fantasiosa perizia per la quale un pezzo di calcestruzzo volante avrebbe sfortunatamente (sic!) deviato la pallottola sparata in aria che invece rimbalzò giusto per uccidere Carlo Giuliani tenne banco per giorni sui giornali e TG? I TG cercarono di convincerci per giorni che era andata in quella curiosa maniera. Ricordate il malore attivo di Pinelli in quella caldissima giornata di dicembre 1969 a Milano? Giovani, se non ricordate chiedete, cercate, esigente di sapere, esercitate il vostro inalienabile diritto alla Memoria!

Carlo Gawen: Dici bene, Gennaro: quanti dopo Genova non hanno più partecipato a manifestazioni? Quelle centinaia di migliaia di persone dove sono finite? Prima Napoli(Kchannel era lì), poi Genova, poi... tutto il resto. E' stato un crescendo di pestaggi gratuiti, di infamie, di menzogne. Questa sentenza è molto importante, un giudice che dichiara, riferendosi alle cariche, "Facevano invece parte di un più ampio disegno, così come le menzogne raccontate più tardi per coprire le nefandezze" direi che sarebbe già sufficiente, in uno Stato democratico, a rimettere tutto in discussione ed avviare immediatamente una commissione d'inchiesta parlamentare (ma non era in programma? ah sì, è vero...). Altrettanto interessante è stata l'udienza di ieri, ce ne parla l'ottimo Massimo Calandri, sempre sull'edizione genovese di Repubblica... questa volta anche il Secolo XIX si è degnato di scriverne qualche riga. Naturalmente tutto rimane a livello locale.

Fabio Bovi: Fortunatamente i giorni vissuti a Genova 2001 ad alcuni hanno causato la reazione opposta [al terrore e all'allontanamento dalla militanza] ed invece che chiudersi in casa da allora non riescono a non partecipare e non sentirsi coinvolti. Da quei giorni la mia fede nella democrazia, nell'informazione, nello stato, sono completamente cambiati. Spero che per molti sia stato lo stesso!!

Sono contento per la sentenza ma la rabbia che provo verso il sistema, i media, la gente che continua a vivere nell'indifferenza superano di gran lunga la gioia per vedere che qualche briciola di giustizia c'e' ancora.
So che questa ferita aperta a Genova continuera' a bruciare.. perche' so che sara' impossibile in questo paese schifoso vedere alla sbarra i veri responsabili che in quei giorni hanno organizzato a tavolino la "mattanza" di Genova. Questo sentimento di impotenza spero che non mi impedisca mai di dare un contributo per quanto piccolo e insignificante per la costruzione di Un Altro Mondo...

Diego Marchesi: Al seguente indirizzo è possibile trovare una sintesi delle testimonianze raccolte dai PM nell'inchiesta sugli abusi di BOLZANETO, prese pari pari dal settimanale Diario "Speciale Genova - la Verità" del 21 luglio 2006: http://g82001.altervista.org

Su "Altri Link" sono elencati collegamenti ad altri siti che si occupano del G8 di Genova ed è possibile vedere in streaming alcuni dei video presenti su YouTube. Sono scenari sconcertanti quelli raccontati dalle vittime di quelle violenze, fisiche e psicologiche. Scenari che risultano via via più verosimili confrontando e incrociando le testimonianze di tutti coloro siano passati dalla caserma di Bolzaneto in quei giorni.

I processi sui casi Scuola Diaz e Caserma di Bolzaneto sono ancora in corso ed i primi verdetti sono attesi entro la fine di quest'anno.


G8, l´ultima verità sulla Diaz - L´ex questore Colucci confessa: " Mi sentivo inadeguato"

La Repubblica (Genova), 4 maggio 2007

Sconcertante deposizione dell´alto funzionario sei anni dopo tra smentite e "non ricordo più"

MASSIMO CALANDRI

L´IMBARAZZANTE interrogatorio di Francesco Colucci, che in quei giorni del G8 era ancora il questore di Genova, ha dato ieri mattina la misura di quanto difficile sia il compito di chi vuole fare chiarezza sulle sciagurate giornate del luglio 2001. A distanza di sei anni, quello che allora era la massima autorità di pubblica sicurezza presente in città (prefetto escluso) è caduto in una serie di contraddizioni ed amnesie che hanno lasciato a bocca aperta i presenti. «Non ricordo». «Forse ho sbagliato nel parlare». «La mia affermazione forse è stata un po´ sprovveduta, superficiale». «Non sono sicuro, lo giuro davanti a Dio e allo Stato italiano». «Mi correggo, forse sono stato impreciso».
Per sei ore Colucci ha risposto alle domande del pm Enrico Zucca, smentendo in alcuni casi quando aveva dichiarato a verbale negli anni precedenti e regalando un´informazione inedita. La notte dell´assalto alla scuola Diaz, il funzionario che doveva coordinare gli interventi era il vice-questore Lorenzo Murgolo. Che per il massacro e l´arresto illegale dei 93 no-global, così come per le prove fasulle, non è imputato. «Murgolo era il coordinatore. Ma c´erano La Barbera e Gratteri accanto a lui... «. Affermazione che vuole dire tutto e niente, perché - come l´ex questore di Genova ha poi ribadito - «non so a che punto poteva contare la scala gerarchica».


In un´intera giornata passata in aula, Colucci non ha chiarito nulla.

Perché si decise di intervenire nell´istituto di via Battisti?

La versione è quella del fantomatico attacco in serata alle pattuglie della polizia, e di quei tipi sospetti - «Non gente gioiosa, gente allegra... ma facce brutte, con atteggiamenti minacciosi, vestiti di scuro» - davanti alla scuola. Lui avrebbe voluto lasciar perdere, ormai il G8 era finito, «ma poi tutti quanti abbiamo deciso l´intervento: identificare gli aggressori e trovare armi eventuali. Fare una perquisizione».

Chi tra i super-poliziotti spinse per il blitz?


Colucci fa alcuni nomi, poi ci ripensa, alla fine spiega che il prefetto La Barbera - che è morto - era d´accordo. «Io mi sentivo un po´ inadeguato», confessa quello che in quei giorni era il questore di Genova.


A suo tempo aveva detto che il capo della polizia, Gianni Di Gennaro, gli aveva detto di telefonare al capo dell´ufficio stampa, Roberto Sgalla: ieri ha detto che fu una sua iniziativa.

Lui restò in questura, chi lo avvertì del ritrovamento delle molotov?

Colucci fa almeno tre nomi, ma non ricorda. Ed è in difficoltà quando deve raccontare di quel poliziotto che gli disse di essere stato colpito dalla coltellata fantasma di un altrettanto fantasma Black Bloc: «Indossava un maglione di cotone... no... un giubbotto antiproiettile». Per non parlare di quando spontaneamente confessa di aver saputo di un equipaggio di una squadra mobile che era entrato per sbaglio nella scuola di fronte alla Diaz: ma dimentica di aver inviato a Di Gennaro una relazione in cui scriveva che quei poliziotti stavano facendo una «verifica».


«Io so solo che quella notte dovevamo fare qualche cosa, dovevamo reagire a quella cosa. Eravamo un po´ pressati, eravamo condizionati. E decidemmo di intervenire».

http://www.gennarocarotenuto.it
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martedì, 08 maggio 2007

GIUSTIZIA! DIFFONDETE!

Condannata la polizia per il G8 di Genova 2001 - 8-5-07



di Massimiliano Valdannini - criticamente.it

"Segreto di Stato: a Genova ci fu un disegno repressivo, prima condanna per la Polizia al G8 del 2001. La censura da parte dei media è stata rigida ed assoluta: della sentenza di Genova non si doveva parlare. Infatti incredibilmente non ne ha scritto neanche il Manifesto e dovrebbe spiegare perché. Alzi la mano chi ha saputo che la settimana scorsa a Genova c'è stata la prima condanna per i pestaggi della Polizia durante il G8 del 2001.

Eppure la sentenza di Genova è un passaggio capitale per la ricostruzione della verità e la giustizia di quello che successe nel capoluogo ligure oramai 6 anni fa. E ci spiega anche molto del disegno politico sotteso alla repressione [ Gennaro Carotenuto ].

riconquistaPzzaLo Stato è stato condannato a risarcire Marina Spaccini, 50 anni, pediatra triestina, volontaria per quattro anni in Africa, per il pestaggio che subì da parte della Polizia in via Assarotti, nel pomeriggio del 20 luglio 2001. Marina, come decine di migliaia di militanti cattolici della Rete Lilliput , era seduta, con le mani alzate dipinte di bianco, gridando “non violenza”, quando fu massacrata dalla Polizia.non era possibile distinguere tra le mani dipinte di bianco di Marina e i Black Block. Per il giudice Angela Latella invece la selvaggia repressione genovese –e la cortina di menzogne sollevata per coprirle- è stata una delle pagine più nere di tutta la storia della Polizia di Stato e per la prima volta ciò viene scritto in una sentenza. Non solo, è ben più grave quello che è scritto nella sentenza genovese. Quelle dei poliziotti non furono né iniziative isolate né eccessi, ma facevano parte di un disegno criminale.

nospallina Si inizia a confermare in via processuale quello che chi scrive sostiene e scrive da sei anni. A Genova vi fu un disegno criminale selettivo da parte di apparati dello stato. Tale disegno era teso a terrorizzare non tanto la sinistra radicale ma il pacifismo cattolico, in particolare la Rete Lilliput, che per la prima volta in maniera così convinta e numerosa scendeva in piazza saldandosi in un unico enorme fronte antineoliberale con la sinistra.
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Le ragazze e i ragazzi delle parrocchie furono quelli che pagarono il prezzo più alto, soprattutto sabato. I loro spezzoni di corteo furono sistematicamente bersagliati dai lacrimogeni e centinaia di loro furono pestati selvaggiamente. Ma, soprattutto decine di migliaia di loro, e le loro famiglie, furono spaventati a morte in una logica pienamente terroristica. Quanti dopo Genova sono rimasti a casa?
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Di fronte all'immagine sorda data dai grandi della terra, Bush, Blair, Berlusconi, quel movimento pacifico, colorato, credibile, fatto di persone serie e non dei pescecani rinchiusi nella città proibita, che si era riunito intorno alle proposte concrete per un nuovo mondo possibile del Genoa Social Forum, doveva essere schiacciato. Non lo sapevamo, ma mancavano 50 giorni all'11 settembre.

Di seguito, l'articolo di Massimo Calandri, apparso SOLO sulle pagine genovesi di Repubblica lo scorso 29 aprile.

Prima condanna per le violenze delle forze dell'ordine contro i manifestanti: "Non furono iniziative isolate". G8, condannato il Ministero - Missionaria picchiata, risarciti invalidità e danni morali "Ho solo ottenuto quello che attendevo da 6 anni: giustizia"

MASSIMO CALANDRI

LA PRIMA condanna nei confronti del Ministero dell'Interno per le illecite e gratuite violenze dei suoi poliziotti è arrivata nei giorni scorsi, e cioè circa sei anni dopo la vergogna del G8 genovese. Ma le parole con cui il giudice istruttore Angela Latella ha motivato la sua decisione rinfrescano la memoria.

Ricordando a tutti che quelle cariche sanguinarie,quelle teste rotte a manganellate, quei lacrimogeni sparati contro le persone inermi, non erano frutto dell'iniziativa isolata o dell'autonomo eccesso di qualche agente. Facevano invece parte di un più ampio disegno -così come le menzogne raccontate più tardi per coprire le nefandezze - , che rappresenta una delle pagine più buie nella storia della Polizia di Stato.
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Il tribunale del capoluogo ligure ha dato ragione a Marina Spaccini, pediatra cinquantenne di origine triestina, pacifista che per quattro anni ha lavorato in due ospedali missionari del Kenia. Alle due del pomeriggio del 20 luglio, era il 2001, venne pestata a sangue in via Assarotti. Partecipava alla manifestazione della Rete Lilliput, era tra quelli che alzava in alto le mani dipinte di bianco urlando: "Non violenza!".
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Gli agenti e i loro capi avrebbero poi raccontato che stavano dando la caccia ad un gruppo di Black Bloc, che c'era una gran confusione e qualcuno tirava contro di loro le molotov, che non era possibile distinguere tra "buoni" e "cattivi": bugie smascherate nel corso del processo, come sottolineato dal giudice. I cattivi c'erano per davvero, ed erano i poliziotti che a bastonate aprirono una vasta ferita sulla fronte della pediatra triestina. Dal momento che quegli agenti, come in buona parte degli episodi legati al vertice, non sono stati identificati, Angela Latella ha deciso di condannare il Ministero dell'Interno. La cifra che verrà pagata a Marina Spaccini non è certo clamorosa - cinquemila euro tra invalidità, danni morali ed esistenziali - , ma il punto è evidentemente un altro.
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«Se risulta chiaramente che la Spaccini sia stata oggetto di un atto di violenza da parte di un appartenente alle forze di polizia - scrive il giudice - , non si può neppure porre in dubbio che non si sia trattato né di un'iniziativa isolata, di un qualche autonomo eccesso da parte di qualche agente, né di un fatale inconveniente durante una legittima operazione di polizia volta e riportare l'ordine pubblico gravemente messo in pericolo».
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Perché l'intervento della polizia non fu «legittimo», è ormai abbastanza chiaro. Lo hanno confermato i testimoni e in un certo senso gli stessi poliziotti e funzionari, con le loro contraddizioni: «Gli aggressori erano diverse decine; l'ordine era di caricarli, disperderli ed arrestarli», hanno detto, interrogati. Ma poi risulta che furono arrestati solo due ragazzi (non feriti), la cui posizione fu in seguito peraltro archiviata. La pacifista era assistita dagli avvocati Alessandra Ballerini e Marco Vano. Il giudice ha sottolineato come fotografie e filmati portati in aula «siano stati illuminanti»: «Si vedono ammanettare persone vestite normalmente; più poliziotti colpire con i manganelli una persona a terra, inerme. La stessa Spaccini è una persona di cinquant'anni, di cui giustamente si sottolinea l'aspetto mite». E poi, le testimonianze come quella di una signora settantenne che parla di una «manifestazione assolutamente pacifica e allegra» e di aver quindi visto agenti «bastonare ferocemente persone con le mani alzate ed inermi come lei». Marina Spaccini ha accolto il giudizio con un sorriso: «Era semplicemente quello che attendevo da sei anni. Giustizia».

tratto da www.megachip.info

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lunedì, 07 maggio 2007

V per Vendetta

Ci siamo.
Conflitto  d'interesse

impero_berlusconi
Che farà il governo?
Io lo sò già!

Faranno come i finanziamenti alle guerre,i Diko,la droga e la legge Biagi.

Scrive Fassino
"Leggo con sorpresa sul sito di Beppe Grillo una notizia che mi riguarda e che è del tutto priva di fondamento. Non ho mai sostenuto, né a Torino né in alcun altro luogo, che la legge sul conflitto di interessi non sia una priorità per il governo del centrosinistra. Al contrario, nel corso del mio intervento alla manifestazione di apertura della campagna elettorale dell'Ulivo a Torino, di fronte a 2000 persone ho sostenuto che dopo anni di leggi ad personam del centrodestra è assolutamente necessario ripristinare nel nostro Paese il rispetto della legalità e che, in tale direzione, sarà dovere del Parlamento nella nuova legislatura approvare rapidamente una nuova e realmente efficace legge sul conflitto di interessi."


Ed Ora stiamo a vedere


Certo è che se qualkosa andasse storto, se non saranno loro a dire che non sono di sinistra lo farò io.
Lo Giuro.



Durante le elezioni li abbiamo sbeffeggiati, derisi, insultati per tutto quello che hanno fatto...
Ma è facile fare i Komunisti all'opposizione, fare i duri, puntare il dito.
Quasi ci somigliavamo.

Rikordate gli sfottò ai manifesti di Berluskoni?
In certi casi direi Geniali.

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Poi che è successo?
Ricordo i manifesti di sinistra..passati e recenti...carichi di belle parole...
Via dall'Afghanistan, antiproibizionismo, Diko, Laicità dello stato e poi:


11659_Pacs-DS-Manifesti-3.jpg_largemanifesto_pensare305_imgcongressoorizzbig.1101721406Che cosa dovremmo scrivere sotto questi manifesti?
Condividere diritti? Pensare all'Italia? Quello lì sta pensando all'Italia?Guarda D'Alema che non c'è nulla da ridere pensando all'Italia...forse pensando Alitalia...ma non a questa Italia.

Una sinistra che costruisce il futuro...si come la legge Biagi che andava estirpata come il più grande dei mali...e giù tutti in piazza con cestini e bandierine e slogan contro sta kazzo di legge...
Poi Apri il giornale e leggi:

"Ma abolire la legge Biagi, come dice certa sinistra, è solo uno slogan antiriformista. Io sono sempre stato favorevole alla flessibilità, e mi oppongo alla difesa delle antiche rigidità." Fassino Repubblica


Fanno ridere, Fate ridere guagliò!


Poi facciamo gli inkazzati di fronte a certi sfottò di destra!

manifesto6x3dstaroccatocopia2jprodi_governoLi abbiamo fatti diventare anke ironici..ora la satira è anke di destra...Berluskoni sembra un Komunista quando parla di salari più alti e pensioni...è tutto capovolto.

Che differenza c'è scusate?

ber-pinocchio-+d.n.styleProdiPresidente


Stanno giocando a un gioco e non dobbiamo chiudere gli occhi.
Non nascondersi dietro a colori o bandiere, perchè a loro non frega proprio un kazzo dei nostri ideali.
Prendete le bombolette e sfotteteli tutti indistamente.
Non difendeteli più neanche se indossano giacche proletarie e falci e martelli sulle spillette...cerchiamo di essere liberi, cerchiamo di andare Kontro tutti...se tutti sono korrotti e bugiardi.
E' questa la nostra più grande conquista.


Ed alle prossime elezioni, quando ci saranno le prossime scelte, e quando sarete chiamati ad esprimere un giudizio....

O fate come Totò
VOTA ANTONIO LA TRIPPA

thumb-antoniolatrippa

O fate come me

v4vendetta_trailerMARKO
KChannel alle 19:52 in: politica, riflessioni, satira, democrazia, berlusconi, potere, dissenso, sottosopra, kchannel
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lunedì, 23 aprile 2007

LIBERAZIONE LIBERA AZIONE

partigiani

Il 25 aprile è vicino.

quale momento migliore per tirare fuori questo post dagli archivi


LETTERA A MIO PADRE

hands

Caro papà,

io non so dove tu sia perchè non riesco ad immaginare l'aldilà che dovrebbe accogliere gli esseri che non ci sono più. Eppure ti parlo. Ti parlo e so che tu mi scolti, perchè tu vivi da sempre nei miei pensieri, nell'aria che respiro, nel mio sangue, nella linfa vitale, in ogni cellula del mio organismo e so che finchè ti ricorderò tu sarai con me, parte inscindibile del mio essere.

Hai visto papà? Ho superato gorghi di tristezza, ho scavalcato montagne di indifferenza, ho cambiato le frecce di quella strada che la crudeltà degli uomini mi aveva segnato ed assegnato. Ho ignorato semafori rossi, ho spalancato porte di acciaio...Ho combattuto, ho combattuto la mia guerra ed ho vinto!

Sessant'anni di lotte contro degli ignavi, dei sordi, degli indifferenti, dei manovratori di opportune amnesie, di sarcastici e cinici avversari...Sessant'anni di lotta di una donna sola, bisognevole di aiuto per muoversi, che ha la dignità di non volere ottenere nulla per pietà, perchè ciò che chiede le spetta per diritto e lo pretende senza inchinarsi, nè col capo cosparso di cenere. Lo pretende per giustizia! Io avevo 10 anni. 10 anni del tenero amore che si instaura tra un padre dolcissimo e la sua unica figlia, più tenero e più forte questo amore e più forte per una bambina bisognevole di cure, di ospedalizzazioni, di interventi chirurgici!

Tu uscisti quella mattina, come ogni altra mattina, con l'animo sereno dell'innocenza della tua innocuità, e non sapevi che c'era il boia ad attenderti. Il boia col volto della vendetta per un reato che non avevi commesso, il boia col passo cadenzato, le narici fumanti, lo sguardo immobile. Il boia che accoglieva gli agnelli da sacrificare al dio della rappresaglia. Il boia che, insieme ad altre 15 vittime, quella mattina del 1° novembre del 1943, compì la sua giustizia di carnefice. E quel grido di gloriosa vendetta Kaput Kaput Kaput. Ho visto il tuo cranio perforato dal proiettile che ti stroncò la vita, papà. Ho visto crescere l'erba rossa sul prato del massacro papà. Non l'ho dimenticata! Sono cresciuta attraversando dure prove, ho resistito a terribili sofferenze, fisiche e morali, anche se qualche volta ho pensato alla morte come a un sollievo! Perchè più crescevo e più cresceva in me il bisogno, l'impellenza di rompere l'ingiusto silenzio che si era disteso sulla strage nazista, del nostro piccolo paese, una strage sommersa dimenticata ed impunita, dove era morto mio padre, che non si intendeva di guerre, di odio, di rappresaglie e neanche di eroismi. Un uomo onesto, semplice, tranquillo, ucciso come si uccide una mosca, un insetto fastidioso, un verme...Mio padre!

Sono vissuta perchè tutti ricordassero con me, l'atrocità, la ferocia, la barbarie, la cieca violenza che aveva strappato te dalle mie piccole braccia e che insesorabilmente si era abbattuta anche sui tuoi compagnidi morte. Sono vissuta per il bisogno di dire, perchè fosse onorato il ricordo di te e di quanti, con te, dimenticati, furono trucidati quella mattina del 1° Novembre 1943 e per testimoniare che lì, nel campo del massacro, gli occhi inorriditidi di una bambina, avevano visto successivamente, un'erba tinta di rosso e che lì, nel luogo dove si era compiuto l'infame delitto, qualcuno portasse un fiore, ponesse un segno, sia pure piccolo e scarno a memoria della strage dimenticata. e tanto avverrà te lo prometto!

Sono diventata adulta, sorretta dalle braccia del tuo ricordo, ho camminato reggendomi alle mani del tuo amore, ho combattuto con le armi della tua dolcezza. Ed oggi che sono finalmente, come in un calmo lago e potrei lasciarmi cullare dal suo tranquillo ondeggiare, rifuggo da questa possibilità. Perchè si sappia, si diffonda in ogni valle, l'orrore della guerra, perchè mai più cresca nei prati un'erba tinta di rosso. Mai più penzoli la morte dall'albero dei giochi, mai più il sorriso di un bimbo venga lacerato dall'odio di una raffica di mitra, mai più si raccolga negli occhi di qualcuno la voglia di amputare le ali della libertà.

Te lo dovevo, te lo devo, dolcissimo padre mio!


Graziella di Gasparro

RICORDO SOPRATTUTTO ALLA GENERAZIONE DOPO LA MIA CHE SIAMO STATI LIBERATI DA RAGAZZI DI 18/19 ANNI CHE NON COMBATTEVANO PER "ESPORTARE DEMOCRAZIA" O PER CONQUISTARE UN FANTOMATIKOPOTERE, MA PER DIFENDERE I PROPRI DIRITTI DI UOMINI, IL DIRITTO ALLA VITA, ALLA LIBERTA', IL DIRITTO AD AVERE UN FUTURO...QUEL FUTURO SIAMO NOI.

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ED ORA QUALKOSA CHE VI FARA' INKAZZARE E DI BRUTTO ANKE....

TRATTO DA WWW.DESTRA.INFO...UNA COMBRIKKOLA DI "MODERATI" NO?

Il 25 aprile una data da riconsiderare.

gio.bmpdi Giovanni Demarco Il 25 aprile del 1945 non fu una data che vide unito il popolo italiano; e certo il popolo Italiano non è ancora unito oggi, a più di sessanta anni da quella data. Non c’e’ unione, né unità nazionale in quanto nei sessanta anni che sono seguiti a quella data non sono state considerate nel modo dovuto entrambe le fazioni in campo. E’ obbligo ricordare i vinti, e vale a dire coloro che furono militarmente sconfitti, dalle truppe degli eserciti “alleati”. Gli appartenenti della Repubblica Sociale Italiana che lottarono e spesso morirono anche loro per la Patria!(OH MY GOD by KChannel)
Da quella data in poi si e’ narrata una storia esclusivamente di parte. Una storia scritta solo da una fazione, che ovviamente non ha prodotto la verità. E’ come fare una gara senza che una squadra possa presentarsi all’incontro(squadra? Squadristi!by kchannel), senza che un giocatore, mostri le proprie tesi, le proprie ragioni e le proprie verità. Intere generazioni di studenti hanno studiato una storia che trattava della guerra civile e del dopo 25 aprile 1945 in maniera faziosa falsa e bugiarda! Non c’e’ verità se a scrivere la storia e’ solo una parte o una fazione, se i politici e gli storici guardano la storia con gli occhiali della falsità politica e del comodo silenzio. I risultati sono 60 anni di ipocrita e sciocco racconto di menzogne. Menzogne sulla guerra civile, sul dopo 25 aprile e sui mesi che seguirono, e che videro accompagnarsi da una serie brutale di omicidi compiuti da “ignoti” ai danni di appartenenti al RSI o al defunto partito fascista. L’Italia più che di un revisionismo storico ha bisogno di una narrazione veritiera della storia, e affinché la storia sia più vera possibile occorre che gli storici , i politici e tutti noi ascoltassimo entrambe le verità. Il MOVIMENTO SOCIALEFIAMMA TRICOLORE invita tutti coloro che si apprestano a ricordare la “liberazione” a farlo in modo critico. Sebbene sulla guerra sulla storia del ‘900 non è possibile una memoria veramente condivisa, adesso, a più di 60 anni da quella data, occorre un sano confronto , da parte di tutti, su quella che fu la guerra civile , (cosi occorre chiamarla), in modo da poter ottenere, la dove possibile, la conciliazione fra le varie componenti(venite, venite a confrontarvi by KC) , figlie di quelle esistenti in quella primavera del 45. Serve fare ciò adesso,e non aspettare che questo riavvicinamento sia dettato solo dal tempo che trascorre. Invitiamo a farlo adesso prima che le generazioni in campo in quel 1945 e che gli ultimi di quei ragazzi, di entrambi gli schieramenti, vengano meno del tutto. Ci auguriamo che si faccia chiarezza sulla verità, cosi come sui sta facendo negli ultimi anni per le “foibe”. Un primo passo e’ sicuramente il mea culpa di quella componente politica “la sinistra” che da questa grande bugia ne ha tratti enormi benefici.

Solo alla sinistra, ed a tutti coloro che il 25 aprile si troveranno in piazza a ricordare la “liberazione”, spetta il duro e coraggioso, ma dovuto compito di riscrivere e correggere quelle pagine di storia. La sinistra e le sinistre superino una volta per tutte il loro “complesso del migliore”. Una revisione della storia compiuta da destra sarebbe inutile in quanto ovvia!
Occorre che loro , prima della storia , riabilitino chi in quegli anni ha combattuto, con lo stesso valore, per la stessa Patria, per la quale combatterono le formazioni partigiane, vale a dire quei ragazzi che in quei mesi persero tutto, e che non furono risarciti da nemmeno una pagina di storia a loro dedicata. Occorre riconsiderare la storia di quegli Italiani che in quegli anni scelsero la Repubblica Sociale di Salò per combattere fino alla fine non solo per il fascismo di Mussolini(esilarante no? byKC), come molti usano pensare, ma soprattutto per un loro progetto di Patria, di Nazione, di Società. Lo si deve a quei ragazzi , ITALIANI, che tra le fila della decima MAS o tra le fila dell’esercito della repubblica di Salò, dopo aver trattato la resa con i capi partigiani, ed aver deposto le armi, venivano processati e giustiziati senza processo, senza colpa; ragazzi che appartengono alla storia d’Italia cosi come ci appartiene chi faceva parte delle formazioni partigiane. La storiografia e la politica parlino di quella Italia che nell’aprile del 1945 nasceva dalla vergogna di Piazzale Loreto, indegna per un